LA FOTO ICONICA

La foto fu scattata da RICHARD DREW, fotoreporter dell’Associated Press, alle 9 e 41 dell’11 settembre 2001.

Poco prima, RICHARD DREW, stava fotografando una sfilata di moda premaman a qualche chilometro di distanza.
Ricevette una comunicazione che lo invitava a recarsi immediatamente al World Trade Center, dove sembrava che un aereo si fosse schiantato.
Una volta uscito dalla metropolitana si trovò dinanzi una scena apocalittica: le Torri Gemelle avvolte nel fumo ed entrambe sventrate dall’impatto con gli aerei.
Intorno a lui, la gente fuggiva in preda al panico e le persone intrappolate all’interno delle due torri urlavano e chiedevano aiuto.
In quel momento, alzando gli occhi al cielo Drew venne colpito da quell’immagine di cui la sua fotocamera fu poi testimone indelebile: un uomo cadeva nel vuoto a testa in giù. Le sue braccia allineate al corpo e una gamba compostamente piegata, come in una sorta di tuffo.

 

Una foto destinata a passare alla storia. Il giorno successivo l’immagine di “Falling Man” campeggiava su tutti i giornali americani e non.
Negli anni ci si è domandati chi fosse quell’uomo. Ma il vero potere di “Falling Man” non è racchiuso nella sua identità, ma in ciò che è diventato nella memoria collettiva: un soldato sconosciuto in una guerra altrettanto sconosciuta e incerta, destinato a rimanere sospeso per sempre nella storia.