La data
1971

Nel 1971 la fotocamera Nikon Photomic FTN e gli obiettivi NIKKOR furono impiegati nella missione Apollo 15. La NASA scelse il sistema NIKON (insieme ad Hasselblad) per la documentazione di quelle missioni e successivamente per la stazione orbitante Skylab. Erano richieste determinate specifiche che furono soddisfatte dagli ingegneri NIKON, per un apparecchio che funzionasse in…

Fotomania
FOTOMANIA
DAUMIER
Gli stranieri a Parigi, 1844

  Il caricaturista DAUMIER con la litografia “Gli stranieri a Parigi” pubblicata nel 1844 sulla rivista Charivari deride la moda della fotografia, soprattutto il fatto che il cliente, di fronte anche alla qualità bassa, sia comunque contento. Il fotografo:”Ecco il prodotto del sole…com’è colorato…e com’è caldo! E in soli 3 secondi!” Il cliente: “Si, è…

BENRO MPU-100 Staffa a “L”

La STAFFA A “L” BENRO MPU-100, agganciata alla fotocamera e montata su un treppiede, consente di passare rapidamente dall’inquadratura orizzontale a quella verticale senza muovere la testa. Il vantaggio, rispetto ad agire sul movimento della testa, è di mantenere inalterato il baricentro del sistema fotocamera-treppiede per una maggiore stabilità e per non variare la prospettiva.…

L’aforisma di…
SUSAN SONTAG

  SUSAN SONTAG “Ogni fotografia è un memento mori. Fare una fotografia significa partecipare della mortalità, della vulnerabilità e della mutabilità di un’altra persona (o di un’altra cosa). Ed è proprio isolando un determinato momento e congelandolo che tutte le fotografie attestano l’inesorabile azione dissolvente del tempo.”

CARLO BAVAGNOLI

Presso Casarola (Parma) è in esposizione “Poesia per immagini: Bavagnoli ritrae Bertolucci”. La mostra è in occasione del 25 anniversario della scomparsa del poeta Attilio Bertolucci 2000). Un racconto fotografico del poeta nella casa di famiglia, rifugio durante lunghi periodi di vacanza e luogo ispirazionale della sua opera. Fino al 31 agosto.

VIVIANE SASSEN

Presso Collezione Maramotti, via Fratelli Cervi 66 Reggio Emilia, VIVIANE SASSEN espone “This Body Made of Stardust”. Riuniti intorno al concetto e all’iconografia del memento mori, gli scatti esposti tracciano ramificate traiettorie sulle infinite possibilità e sfumature della vita, feconda, intensa e traboccante quanto intrinsecamente fragile. Fino al 27 luglio.