Il termine BOKEH (abbreviazione della parola che in giapponese significa “sfocato”) si riferisce al carattere della sfocatura della zona fuori fuoco di una foto.
E’ stato coniato nel 1997 da Mike Johnson, un giornalista specializzato in temi fotografici.
La parte non nitida (sfocata) di una foto può essere davanti o dietro (o in entrambe le zone) rispetto al soggetto nitido (a fuoco).
Il tipo di sfocatura è determinato dalla forma del diaframma dell’obiettivo.
Un bokeh “piacevole”, ossia una sfocatura uniformemente morbida e sfumata, si ottiene con il diaframma ideale perfettamente rotondo.
Il diaframma è tipicamente formato da una certa quantità di lamelle metalliche; maggiore è la quantità di lamelle e più la sua forma assomiglia a un cerchio.
Per avvicinarsi il più possibile alla forma di un cerchio alcuni obiettivi adottano lamelle del diaframma arrotondate.
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