L’aforisma di…
GIOVANNI GASTEL
GIOVANNI GASTEL “La post produzione diventa parte essenziale della realizzazione, immensa massima creativa che può cambiare radicalmente e in infinite versioni la tua fotografia”
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GIOVANNI GASTEL “La post produzione diventa parte essenziale della realizzazione, immensa massima creativa che può cambiare radicalmente e in infinite versioni la tua fotografia”
GIOVANNINO GUARESCHI “Fra i congegni più malefici sta certo la macchina fotografica. Privo di macchina fotografica, voi camminate allegramente e notate le cose essenziali. Corredato di una macchina fotografica, voi entrate in un singolare ordine di idee. Quando l’avete a tracolla ogni più povera cosa vi sembra originale e interessante. Meglio quindi lasciare a…
ANSEL ADAMS “Delle volte arrivo in certi luoghi… proprio quando Dio li ha resi pronti affinché qualcuno scatti una foto”
MAURIZIO BACHIS “La matematica geometria della natura ci sorprende, invade il nostro occhio, e sta a noi saperne estrapolare ed esaltare i tratti essenziali”
GIANNI BERENGO GARDIN “Io non sono un artista, non ci tengo assolutamente a passare per artista… A me interessa la foto di documentazione, perché il vero DNA della fotografia è la documentazione”
ANNE GEDDES “La cosa più complicata in fotografia è rimanere semplici”
MAURIZIO BACHIS “Quando mi chiedono quale sia la fotografia più bella che ho scattato, rispondo che la mia migliore fotografia è quella che scatterò domani. L’esperienza modella l’essenziale bellezza di ogni nostra creazione”
MAN RAY “Ho sempre preferito l’ispirazione alla conoscenza. Creare è divino, riprodurre è umano”
GIANNI BERENGO GARDIN “A Milano si è vista la pubblicità di un noto marchio di apparecchi fotografici: – Non pensare scatta – Io, quando vado nelle scuole di fotografia, dico ai ragazzi: “Prima pensa e poi, casomai, scatta”
MAURIZIO BACHIS “Sono solito chiudere gli occhi non appena ho eseguito lo scatto. Questa mia azione ha una duplice funzione: la prima, di imprimere indelebilmente la scena nella mia mente; la seconda, di registrare le sensazioni degli altri sensi”