Ai Giochi Olimpici di Londra del 1948, OMEGA posizionò una macchina fotografica sul traguardo che scattava centinaia di scatti al secondo e cronometrava continuamente.
Era la finale dei 100 metri maschili e per la prima volta si ebbe una rappresentazione temporale dell’arrivo al traguardo.
Era nato il “photofinish”.
La foto venne pubblicata sui quotidiani, ma non fu di immediata comprensione.
Nella rappresentazione fotografica lo spazio che separa i concorrenti è in realtà un intervallo di tempo.
Con il photofinish la fotografia diventa più accurata dell’occhio umano e del cronometro.
Questa tecnica diventerà ufficiale ai Giochi di Città del Messico nel 1968.
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